Università degli Studi della Repubblica di San Marino Corso di Laurea triennale in Design Corso di Laurea Magistrale in Design

programmi dei corsi

RAPPRESENTAZIONE DIGITALE 3D - SECONDO MODULO

docente: Stefano Fariselli
collaboratore: Alberto Vendrame

obiettivi

Questo corso è rivolto agli studenti del primo anno e si pone come scopo di fornire gli strumenti necessari per potere comprendere ed affrontare la modellazione digitale di oggetti di varia natura. L’orientamento della didattica non può non tenere conto della eterogeneità nella precedente formazione degli studenti e la non di meno vincolante loro scelta non ancora maturata verso la comunicazione o il design di prodotto.
Queste circostanze, unitamente alla necessità di una alfabetizzazione nell’uso di Autocad (richiesta nei curriculum), hanno suggerito l’impiego di un software ‘trasversale’ ai vari ambiti di impiego come Rhinoceros.
Uno studente, terminato il corso, sarà in grado di modellare qualsiasi oggetto nel suo volume visibile e avrà ricevuto le nozioni sufficienti ad avviarlo alla prototipazione.

descrizione progetto

Lo svolgimento del corso è scandito da una serie di tutorial che mostrano in modo pratico quanto introdotto nelle lezioni teoriche e vengono tenuti degli incontri di revisione ove ragionare in modo colloquiale sulle difficoltà che inevitabilmente emergono.

Parallelamente alla didattica gli studenti, organizzati in gruppi da tre, affrontano la ‘costruzione’ di un oggetto reale dal rilievo alla modellazione.

Questa è l’unica fase in cui avviene una divergenza nel risultato tra chi ha attitudini più rivolte al prodotto o alla comunicazione: nel primo caso viene richiesto che vengano generati dei volumi chiusi e prototipabili mentre nel secondo caso l’attenzione viene focalizzata sulla qualità della mappatura ed alla definizione dei materiali.

Relativamente alla didattica il primo passo è quello di fare comprendere le peculiarità dello spazio tridimensionale, del modo in cui muoversi al suo interno e di compiere tutta quella serie di trasformazioni che nell’esperienza precedente risultavano vincolate ad un piano.

Questa fase solitamente viene sottovalutata perché sembra ‘facile’ rispetto alla costruzione delle geometrie ma se non viene approfondita a dovere preclude la comprensione delle operazioni più complesse.

Il secondo passo è comprendere le differenza tra modellare in poligoni (che non viene svolto in questo corso) o con NURBS e conseguentemente abituarsi alla coesistenza di più possibili sistemi di riferimento per la definizione delle forme.

L’ultimo passo che gli studenti sono chiamati a compiere è la comprensione dei concetti di apertochiuso e di pieno-vuoto che è la chiave per approcciarsi ai software più specifici che si troveranno ad impiegare nel prosieguo della loro esperienza.

modalità esame

Il voto viene calcolato sommando il punteggio della prova intermedia (individuale) e del lavoro finale (di gruppo) a quello della prova pratica e dell'eventuale orale sostenuti il giorno dell'esame.

bibliografia

Stefano Castagna, Nicolò Ceccarelli, Design e modelli digitali. Carocci Editore, Roma, 2009
Brevi F., Il Design delle Superfici. I modelli digitali per il disegno industriale. Poli.Design, Milano, 2004;
Migliari R., Geometria dei modelli. Rappresentazione grafica e informatica per l'architettura e per il design. Kappa editore, Roma 2003
Ceccarelli N., Progettare nell'era digitale, Venezia, Marsilio, 2002
Ciammaichella M., Architettura in NURBS. Il disegno digitale della deformazione. Testo & Immagine, Torino 2002;

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