Università degli Studi della Repubblica di San Marino Corso di Laurea triennale in Design Corso di Laurea Magistrale in Design

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Concorsi Colombini e Febal Casa



Promosso da e in collaborazione con l’azienda: 

Colombini Spa http://www.colombinigroup.com

Il Gruppo Colombini, fondato nel 1965 dalla famiglia Colombini, è guidato oggi da Ivo Colombini, Presidente del Gruppo ed Emanuel Colombini, Amministratore Delegato. Il Gruppo rappresenta la più grande azienda sul territorio nel settore delle camere e camerette con una superficie produttiva di circa 250 mila metri quadri, distribuisce i suoi prodotti in Italia e all’estero.

I concorsi promossi dall’azienda e dall’Università di design della Repubblica di San Marino sono due, rivolti rispettivamente alla progettazione nel campo del prodotto e della comunicazione.

Concorso 1:

Concorso per l’ideazione di un progetto sull’evoluzione della cameretta in rapporto alla trasformazione dell’abitare


Concorso 2:

Concorso per l’ideazione e/o rivisitazione di un nuovo logo che celebri i 60 anni del brand Febal Casa

 

SCADENZA 23 NOVEMBRE 2018 — ORE 12.00


Per maggiori informazioni visualizzare il bando e i relativi allegati.
È possibile vedere la presentazione del concorso a questo LINK, troverete delle informazioni aggiuntive e le risposte ad alcune domande.

 

DOMANDE E RISPOSTE

  • Il concorso prevede solo la presentazione di una “vision” che riguarda l’evoluzione della cameretta da parte di bambini e ragazzi, oppure bisogna anche presentare il progetto di un arredo declinato sulle nuove necessità di vivere lo spazio?  (es: tavolo, armadio, letto ecc..)

Nel bando di concorso è espressamente richiesto 

La richiesta verte, in particolare, sull’ideazione di arredi che possono essere trasformati/riconfigurati in diverso modo in base alle necessità dell’abitare.
Tavole in formato A3 in alta risoluzione, orientate in senso orizzontale che raccontino:
1. ricerca e riferimenti per la definizione del concept
2. sviluppo dell’idea a partire dai primi schizzi
3. disegni e render degli elementi proposti sia su fondo bianco ambientati e contestualizzati nel mondo cameretta
4. Disegni tecnici caratterizzanti il progetto in formato DWG

 Quindi un progetto di arredo declinato. La “vision” era stata citata/suggerita per instradarli a presentare un progetto che abbia una ricerca dietro che possa motivare la progettazione degli arredi stessi.

  • Nel video si parla anche di «progettare anche soltanto un accessorio o un dettaglio», che cosa significa?

dipende dal progetto, alcuni progetti di arredo possono avere un solo punto forte che caratterizza tutto il progetto e lo rende unico e riconoscibile per quell’elemento distinguibile, altri progetti invece prendono in considerazione a 360 gradi più aspetti, ma questo dipende dalla ricerca che fanno dietro e da cosa vogliono presentare.

Faccio un esempio esterno al mondo cameretta per non influenzare nessuno. Elemento distinguibile: cucina Artec Lungomare blocco Lytos incastonato nella composizione caratterizza e rende unico tutto il progetto

link: https://www.colombinicasa.com/it/mondo-colombini/novità-di-prodotto/lungomare

catalogo sfogliabile lungomare: http://www.youblisher.com/p/1933264-CUCINA-lungomare-2018-ARTEC-DEMARTINI-MOBILI/

  • Si preferiscono i progetti più innovativi ma distanti dal mondo Colombini oppure bisogna comunque tenere in considerazione la storia e il carattere dell’azienda?

Essendo la cameretta il core business dell’azienda i progetti più attinenti al nostro mercato di riferimento avranno più possibilità di essere selezionati rispetto a quelli più distanti dal mondo Colombini.

  • Nel video si parla di «materiale nobilitato», si può anche andare alla ricerca di nuovi materiali, nuove finiture e nuove palette colore?

Si è possibile proporre nel progetto nuovi materiali, nuove finiture e nuove palette colore (ovviamente non deve ridursi ad una mera ricerca stilistica sui colori/abbinamenti perché risulterebbe debole rispetto a progetti più articolati, ma se possibile andrebbero aggiunti elementi caratterizzanti in supporto).

  • Secondo il manuale che ci è stato fornito bisogna mantenere lo stesso font, la stessa forma (quadrata) e gli stessi colori. È possibile inserire elementi grafici vettoriali (ad esempio forme geometriche piene o al tratto)? 

Assolutamente si.

  • Si possono modificare le proporzioni già esistenti tra le due parole? 

Si certo

  • È possibile presentare la proposta di nuovo pay off rispetto a "febal dolce Febal”? 

Si certo. Come spiegato durante il meeting, “febal dolce Febal” non è un vero e proprio pay-off, pertanto può essere modificato e posizionato interno o esterno al logo.

  • Tra le FAQ che avete pubblicato sul sito di Unirsm compare anche "Si possono modificare le proporzioni già esistenti tra le due parole?". La risposta è affermativa. Non mi è però ben chiaro fino a che punto questo si possa fare. Nel brand book infatti viene vietata anche solo la modifica della distanza verticale tra le due parole. Quindi chiedo, a questo punto le uniche cose veramente da mantenere sono font e colori? 

Trattandosi di un logo temporaneo che avrà vita per un solo anno, si ipotizza l’inserimento del numero “60” che inevitabilmente può andare a modificare la grandezza delle 2 parole. Forma e colore resteranno così i riferimenti collanti ai materiali che per impossibilità non possono subire il cambio logo (insegne, cataloghi già presenti sul mercato, etc)

  • Se volessi per esempio dividere la parola casa in ca-sa perché magari all'interno ci inserisco un elemento grafico, potrei farlo? 

Si

  •  Si può spostare il logo nella parte alta o bassa del quadrante? 

Si

  •  Si può dividere la parola Febal dalla parola Casa (ad esempio una parola in alto e una in basso)? 

Si

  •  Si può sovrapporre il numero 60 al logo originale della Febal Casa (come nel logo realizzato per i  50 anni della Colombini)? 

Si

  •  Durante la progettazione del logo abbiamo riscontrato un problema nei colori: I colori contenuti nel logo originale non corrispondono con la palette dei colori che è stata fornita nel PDF, dobbiamo attenerci ai colori del logo originale o alla palette sul file? 

Alla palette sul file



Info: silvia.gasparotto@unirsm.sm

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