Università degli Studi della Repubblica di San Marino Corso di Laurea triennale in Design Corso di Laurea Magistrale in Design

La sede del Corso di laurea si trova in contrada Omerelli, all’estremità nord del centro storico di San Marino, ospitato in un complesso, risalente ai secoli XVI e XVII.

Caratterizzato da una struttura in pietra arenaria complessa e articolata – che comprende il monastero, una chiesa e i giardini interni –, si estende per 80 metri circa dalla porta della Rupe seguendo Costa dell’Arnella. Su contrada Omerelli affaccia  l’ingresso principale al complesso. Un androne, voltato a crociera, introduce sia agli spazi interni sia ai giardini retrostanti. Dalla corte, una loggia indica l’ingresso storico al monastero.

L’interno è suddiviso in numerose sale e in spazi di ampiezza diversa. La parte posteriore del complesso si sviluppa in modo articolato su tre lati e racchiude i giardini che, disposti su diversi livelli e delimitati da storici muretti a secco, sono percorsi da camminamenti e collegati per mezzo di scale. Nella parte alta, esiste tuttora un vecchio pozzo quadrangolare, coperto da una tettoia, con la vera in pietra e una vasca per la raccolta dell’acqua. In fondo a destra, proprio in un angolo del giardino, sorge una piccola cappella. Al convento è collegata la chiesa dedicata a Santa Chiara, alla quale si accede sia dall’interno, sia da contrada Omerelli. La facciata ha un portico costituito da quattro colonne di pietra, che sostengono tre archi a tutto sesto. In alto, si aprono due finestre rettangolari e un grande rosone dal disegno armonioso. Elemento significativo sull’architrave del portale è l’iscrizione dedicata a Santa Chiara. L’interno è a una sola navata con il soffitto a crociera e lunette laterali affrescate. Il catino dell’abside circolare è decorato a forma di conchiglia.

La prima parte del monastero fu quella edificata a ridosso del ciglio del monte e della porta della Rupe. Nel 1565 ebbe inizio l’edificazione delle mura per la clausura. I lavori, lasciati incompiuti, vennero ripresi nel 1580 quando si procedette alla costruzione della chiesa, dell’infermeria e dei dormitori. Il convento fu inaugurato nel 1609. Per oltre tre secoli, nel monastero si svolse la vita della comunità religiosa. Le suore clarisse, che vivevano isolate dal mondo esterno, si dedicavano alla preghiera e al lavoro: svolgevano attività artigianali di ricamo, tessitura, cucito e si occupavano della coltivazione dei prodotti della terra. Nel 1968, lo Stato acquistò l’antico monastero e, tre anni dopo, le religiose si trasferirono. Nel corso dei secoli, il convento è stato progressivamente ampliato a seconda delle esigenze della comunità, senza un preciso progetto unitario. Verso la fine del Settecento, l’edificio principale fu sopraelevato. Nel 1980 ebbero inizio i lavori di restauro e di rifacimento dell’intero complesso che oggi è sede del Museo dell’emigrante e del Corso di laurea in Disegno Industriale.

(bibliografia: D. Fabbri, L.M. Morganti, Il Convento di Santa Chiara, Aiep, San Marino 2009)


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